Luca, studente alla facoltà di Educazione Professionale alla statale di Milano, Amante della politica fin dalla giovane età, consigliere comunale nel proprio comune. Ama l'arte in tutte le sue forme. Suona la chitarra in una band ska-punk e scrive poesie.

Cari prosperi, continua il nostro viaggio a cavallo tra musica e politica, oggi vorrei rimanere fuori dai confini italiani, più precisamente a Marsiglia.

Keny Arkana

Keny Arkana è una rapper francese, avete letto bene unA, è in attività dal 1996, periodo in cui le figure femminili nell’ambiente Hip-Hop si vedevano solo con il microscopio. Cresce artisticamente nelle banlieus di Marsiglia dove inizia a rappare e a far parte di alcuni gruppi, incide la sua prima traccia all’età di tredici anni. Militante in molti gruppi di disobbedienza civile, i suoi testi sono soprattutto a sfondo sociale: lotta contro il sistema, rabbia e libertà nel solco del rap e reggae di contestazione che a Marsiglia e dintorni ha una delle sue roccaforti. Accompagnata anche da parti strumentali molto valide dal punto di vista musicale il suo personaggio esplode nel 2006 quando nelle banlieus gli scontri imperversano, avendo in Marsiglia uno degli epicentri più caldi. In quell’anno esce il video di “La Rage” (La Rabbia) canzone che diventerà il simbolo di questa artista e che potete ascoltare con i sottotitoli in italiano QUI https://www.youtube.com/watch?v=kCL7yValwJE .Se non avete seguito il mio consiglio e non avete cliccato sul link fatelo!

Non è di questa canzone che voglio parlarvi, vi porto invece avanti negli anni fino al 2012 all’uscite dell’album  “Tout Tour Autour du Sol“. Keny qui è maturata dal punto di vista musicale e riesce ad esprimere, a mio parere, meglio i suoi valori e le sue convinzioni con canzoni dalle sonorità migliorate.

Capitale de la Rupture

https://www.youtube.com/watch?v=ta2jot9JhU0

Vi riporto di seguito un piccolo estratto di testo tradotto in italiano:

[…]

Capitale della rottura “Marsiglia
Capitale della rottura “Marsiglia” “Non mi piace il suono di prima” (x2)
Troppo pochi sono opposti
Ai colonizzatori
Della bella città
Di Focea
Tutti i loro piani sono all’opposto
Della tradizione
Del spirito
Della città millenaria
Che sempre radunò le comunità.
Terra d’accoglienza
Aperta all’altro
Ribelle ai re,
Terra d’asilo degli apostoli.
Inizia alla porta dell’Oriente,
Eletta capitale della cultura d’Europa !  […]
Questa canzone rappresenta un’aspra critica a Marsiglia ma nello stesso tempo è una canzone d’amore per la propria città che, secondo Keny, pur devastata da colonizzatori e politici venduti mantiene il proprio spirito e la propria cultura. La rapper in questa canzone rivendica la vera anima di Marsiglia, quella indomabile, delle banlieus, che viene nascosta per “farne una bella città della Costa Azzurra“, come dice nell’intro.
Importante è il concetto di Rupture”  che in francese deve essere interpretato come frattura sociale; viene usato proprio questo termine perché secondo l’artista questa ricostruzione della città, che nasconde la parte più povera e più ribelle, sta creando una frattura da cui non si può scappare.
La chiusura di questa canzone è il vero urlo di rabbia di Keny, ve la riporto qui tradotta:
Sbirri e videocamere a ogni angolo di strada
Espulsi in favore del Business
Conta quelli che rimangono :
Menti demolite
Come questi muri che noi abbiamo sempre sostenuti.
Allora rendo omaggio ai piccoli tignosi
Anti-sistema
Che si vogliono in gabbia o peggio
Che cosa diventeranno i miei?
Le nostre strade si riempiono di tristezza…
Una specie di Apartheid si disegna.
La zona (la periferia) non era soltanto l’ebbrezza…
Il cameratismo, il vero, la gioia
Non c’erano carabine!
Kalachnikov qui la gioventù è in pericolo
Niente è fatto per lei e questo è vero da anni
Stipati in isolati
La sola via d’uscita è nell’erba
Più nessun posto nelle reti allora si tira nel vivo !
Stanno rifacendo i nostri quartieri
E ci buttano via
Mentre la miseria aumenta.
Tranquilli i turisti si pavoneggiano
Mentre i miei fratelli sono in galera.
Ovunque le videocamere ci fissano
Per meglio sterilizzare ogni piazza
E l’identità della città !
Non mi resta che augurarvi un buon ascolto, vi aspetto sempre qui sul Prosperous Network settimana prossima per una nuova tappa della Rubrica Musicale. Ciao Prosperi.

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