Studente di Pieve di Cadore. Appassionato di politica da sempre, da un paio d'anni mi sono interessato anche a quella britannica, i libri e la cultura anglosassone sono la mia passione.


03 08 18 – I FATTI DEL GIORNO


Tra le notizie principali di oggi potrete leggere delle nomine RAI, del ricordo della strage di Bologna e della multa ad Amazon. Buongiorno e buona lettura!

“Nel pieno rispetto di leggi e regolamenti” Foa resta nel cda

Nomine Rai, Foa resta nel cda

Marcucci, Pd: “Pronti ad andare da Mattarella”

Sono ancora in attesa di indicazioni dell’azionista e nel frattempo continuerò, nel pieno rispetto di leggi e regolamenti, a coordinare i lavori del cda come consigliere anziano

Lo dice Marcello Foa, dopo lo stop di mercoledì della commissione di Vigilanza che non ha approvato la sua nomina a presidente Rai. “Oggi ho informato i miei colleghi del consiglio di amministrazione, scrive Foa in una nota, che sono ancora in attesa di indicazioni dell’azionista e che nel frattempo continuerò, nel pieno rispetto di leggi e regolamenti, a coordinare i lavori del cda come consigliere anziano, nell’esclusivo interesse del buon funzionamento della Rai”.

“Ho deciso di servire la Rai con estremo rispetto delle regole, di un’etica professionale e delle consuetudini del mandato da consigliere che mi è stato conferito. Intendo rispettare questo patto tra gentiluomini fino in fondo. Sebbene molti continuino a provocarmi in ogni modo, io non cederò a queste provocazioni e attenderò con molta serenità e fiducia che l’azionista mi dica cosa sia opportuno fare non nel mio interesse, ma nell’interesse della Rai. Dopo di che io mi adeguerò molto serenamente”. Aggiunge Foa in un video su Facebook.

“Se l’occupazione abusiva di Marcello Foa in Rai continuerà, siamo pronti a chiedere al Capo dello Stato di riceverci. Le prerogative del Parlamento nella effettività della carica di presidente sono chiare, e il governo M5S e Lega le sta stravolgendo. Si deve procedere subito ad una nuova candidatura che passi dal Cda e venga votata dalla Vigilanza”. Lo afferma il capogruppo del Pd a Palazzo Madama Andrea Marcucci.

“Dobbiamo procedere al più presto a una nuova votazione sul presidente. Ho chiesto oggi alla maggioranza del consiglio di esprimere un nuovo nome, da sottoporre al voto del cda e poi alla ratifica della Vigilanza”. Lo dice il consigliere Rai Rita Borioni (in quota Pd), sottolineando la sua preoccupazione “per la possibile nullità degli atti del cda”. Un tema che ha posto anche a livello formale: “All’inizio della prossima riunione, prima di qualsiasi decisione, chiederò una dichiarazione formale sui poteri del consigliere anziano e sulle funzioni del consiglio in questa situazione”.

“Marcello Foa come consigliere anziano può esclusivamente convocare, e con urgenza, il consiglio di amministrazione per dare finalmente alla Rai un presidente di garanzia. Un qualunque altro atto che andasse oltre sarebbe una frode della legge e una usurpazione delle attribuzioni della Commissione di Vigilanza. L’autoproclamazione come ‘coordinatore’ del cda, figura non prevista da alcuna norma, più che una furbata lessicale è uno sfregio al Parlamento”. Lo sostengono Fnsi e Usigrai, dicendosi pronti a impugnare atti illegittimi del cda.



Bologna ricorda le vittime del 1980

“Ora e sempre resistenza”. Questo il coro che è partito spontaneo ed è stato ripetuto da una parte delle persone nella piazza della stazione di Bologna, poco prima dei tre fischi del locomotore che danno il via, alle 10.25, al minuto di silenzio in onore delle vittime della Strage del 2 agosto 1980. Silenzio rispettato poi da tutta la piazza, gremita. Alla fine è partito un lungo applauso.

La prima parte della commemorazione delle 85 vittime della strage del 2 agosto 1980 si è tenuta a Palazzo  D’Accursio sede del Comune, con gli interventi del sindaco di Bologna Virginio Merola, del presidente dell’Associazione dei familiari delle vittime Paolo Bolognesi e del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede.

“I processi giudiziari sono giunti fino alle condanne degli esecutori, delineando la matrice neofascista dell’attentato. Le sentenze hanno anche individuato complicità e gravissimi depistaggi. Ancora restano zone d’ombra da illuminare. L’impegno e la dedizione di magistrati e servitori dello Stato hanno consentito di ottenere risultati che non esauriscono ma incoraggiano l’incalzante domanda di verità e giustizia”. Lo dice il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un messaggio per il 38mo anniversario della strage di Bologna.

Sulla richiesta di verità tornano anche i presidente del Senato Elisabetta Casellati e della Camera Roberto Fico “Se alla stazione di Bologna tuttora c’è l’orologio, fermo per sempre a quel drammatico momento, a ricordarci fin dove possono arrivare l’odio e l’orrore, le Istituzioni hanno il dovere di fare in modo che il tempo non sia passato invano” ha detto Casellati in apertura di seduta al Senato”. “Uno Stato che non cerca la verità fino in fondo non si può dire Stato. Un’Italia che non cerca la verità sulle Stragi del nostro Paese non è compiuta. Si può costruire fino in fondo solo quando sono raggiunte le verità sostanziali. Lo Stato che non cerca la verità non mi rappresenta, non lo voglio” ha ribadito Fico a Bologna. Anche il premier Conte sottolinea in un tweet la necessità della ricerca di verità a fianco dei parenti .



Agcom multa Amazon per servizi postali illeciti

L’azienda americana dovrà pagare 300mila euro

Amazon svolge anche attività postali, quali la logistica e la consegna di pacchi o la gestione dei centri di recapito senza titolo autorizzativo. Lo ha verificato l’Agcom, che ha comminato una sanzione complessiva di 300mila euro a tre società del colosso dell’e-commerce. Una multa di 50mila euro è stata comminata ad Amazon Italia Logistica, di 100mila ad Amazon Italia Transport e di 150mila ad Amazon Eu.

“L’Autorità per le Comunicazioni, si legge in una nota, al termine dell’istruttoria avviata nel mese di marzo con l’atto che contestava all’impresa di operare senza le dovute autorizzazioni, ha riscontrato che “il gruppo Amazon svolge nel ben più esteso perimetro di attività della filiera del commercio online, anche attività postali, quali la logistica e la consegna di pacchi o la gestione dei centri di recapito””. Così ha comminato con la propria delibera “la sanzione massima prevista dalla legge in caso di operatività senza titolo autorizzativo”.

Nella stessa riunione, ha avviato un’analisi di mercato sui servizi di consegna dei pacchi per valutarne le prospettive concorrenziali e gli effetti sulla regolamentazione esistente nonché su eventuali rimedi idonei a ripristinare condizioni concorrenziali a tutela del benessere degli utenti. “Il commercio on-line – sottolinea l’Agcom – condizionerà sempre più i servizi di logistica e delivery, anche per conto terzi, nonché il perimetro di attività degli operatori tradizionali nei mercati postali. Alla luce della crescita attesa di vendite e acquisti on-line e dello sviluppo di nuovi modelli organizzativi e di business nei mercati dei servizi postali e considerando le misure previste dal regolamento europeo di armonizzazione delle condizioni per i servizi transfrontalieri, l’Autorità intende valutare i possibili trade-off tra innovazione, efficienza organizzativa, assetti concorrenziali e benessere degli utenti. L’analisi, anche prospettica, origina dalla necessità di esaminare gli effetti della crescita del commercio elettronico sul mercato dei servizi postali. Il relatore del provvedimento, Antonio Nicita, spiega che “attraverso l’analisi di mercato, l’Autorità valuterà in che modo le piattaforme di vendita on-line e le nuove imprese di coordinamento logistico siano in grado di influenzare le dinamiche competitive e i modelli tradizionali di impresa del mercato dei servizi di consegna dei pacchi e per questa via possano avere effetti anche sulla regolamentazione attuale e futura”.



in 280 caratteri

Gli hashtag top trending di ieri sono stati #Bonafede, #spread, e #Filippine.



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