Studente di Pieve di Cadore. Appassionato di politica da sempre, da un paio d'anni mi sono interessato anche a quella britannica, i libri e la cultura anglosassone sono la mia passione.


29 07 18 – I FATTI DEL GIORNO


Tra le notizie principali di oggi potrete leggere delle nomine Rai, del parere dei sindacati sul DL Dignità, dei No Tav e dell’aggressione di Partinico. Buongiorno e buona lettura!

Le sede Rai di Roma in Viale Mazzini.
Forza Italia è pronta al voto contrario su Foa

Nomine, maggioranza in bilico in Commissione

La sinistra attacca: “Non daremo la Rai ai populisti”.

Opposizioni scatenate contro la nomina di Marcello Foa indicato alla presidenza della Rai. Il Pd auspica che “FI, che ha ottenuto la Presidenza della Commissione di Vigilanza della Rai come forza di opposizione non decida di votare con la maggioranza un candidato impresentabile”. Gli fa eco il capogruppo alla Camera di LeU e membro della commissione di vigilanza Federico Fornaro: “un voto favorevole rappresenterebbe un clamoroso regalo alla destra sovranista e populista”.

La maggioranza, prima di proporre un suo nome per la presidenza della Rai, avrebbe dovuto avviare un’istruttoria tra i gruppi parlamentari presenti in Commissione di Vigilanza Rai e solo dopo esprimere un candidato di sintesi, in grado di avere il voto dei 2/3 dei componenti, necessari per concludere l’iter. Proponendo Foa al buio, il governo ha utilizzato un metodo sbagliato. Forza Italia farà un’attenta riflessione, ma al momento il nostro voto è “no”

Lo afferma in una nota Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati. “Nelle prossime ore cercheremo ancora il dialogo con tutte le altre forze politiche per individuare una figura terza, di garanzia, e che possa ricevere il via libera dalla stragrande maggioranza dei gruppi parlamentari. Il ruolo di presidente della Rai è troppo delicato per essere imposto a colpi di maggioranza. È il momento della buona politica, non servono inutili prove muscolari”.

Intanto ieri Marcello Foa ha annunciato l’intenzione di voltare pagina “con l’intento di rinnovare la Rai e di riportarla al suo vecchio splendore, non solo giornalistico ma di contenuti in generale”. “Ho sempre ammesso di essere soprattutto un giornalista, di avere questa meravigliosa professione nel sangue, e d’ora in poi questa mia passione verrà esercitata ancora di più, ma per permettere ai colleghi della Rai di lavorare nel migliore dei modi”.



La Segretaria della CGIL, Susanna Camusso.
CGIL, CISL e UIL esprimono parere contrario al Decreto

Sindacati contro il Decreto Di Maio: “Ci sono luci ed ombre”

Il testo arriverà lunedì in aula, soddisfazione di Di Maio

Arriva in Aula lunedì il decreto Dignità approvato dalle Commissioni riunite Finanze e Lavoro della Camera. Il voto definitivo è invece atteso per il 2 agosto. Soddisfatto Luigi Di Maio che su Facebook scrive: “La versione che sarà discussa dall’Assemblea è, grazie al lavoro dei parlamentari, addirittura migliore di quella approvata dal Consiglio dei ministri. Un decreto Dignità 2.0”. Ringraziando, quindi, “tutti per il lavoro svolto”, Di Maio sottolinea che “adesso ci aspetta una settimana intensa di lavoro alla Camera e poi al Senato. I diritti dei cittadini tornano al primo posto”.

Per i sindacati ci sono luci e ombre. Molto critica la CGIL.

La parola dignità è molto importante, bisognerebbe usarla con la giusta misura

Ha detto la segretaria Susanna Camusso intervenendo alla festa del sindacato a Massa Carrara. “La mia sensazione è che ormai il decreto non sia all’altezza di usare il nome dignità. Quindi permettetemi di chiamarlo decreto Di Maio che forse permette di ricondurlo alla sua immediata natura”, ha aggiunto Camusso specificando che, comunque, “non è una rivoluzione”.

“Vanno bene i provvedimenti a contrasto delle delocalizzazioni, da un lato, e della ludopatia dall’altro. Avremmo, invece, preferito un po’ più di determinazione nella pur positiva stretta sui contratti a termine e, soprattutto, non avremmo voluto che si riallargassero le maglie per i voucher, in particolare nei settori dell’agricoltura e del turismo”. E’ quanto afferma il segretario generale della UIL, Carmelo Barbagallo, sottolineando a proposito dei voucher che “la UIL sosterrà le iniziative delle due categorie interessate per un miglioramento del provvedimento in Aula”.

“La CISL dà un giudizio articolato sul decreto dignità, condividendo il principio di fondo che vede nell’abnorme precarietà un ostacolo al lavoro dignitoso e allo sviluppo”. Lo sottolinea il segretario generale aggiunto, Luigi Sbarra. “Nel merito ravvisiamo luci e ombre con misure che il sindacato condivide e altre no”.



Venti manifestanti fermati dalla Polizia

No Tav distruggono recinzione e raggiungono il cantiere, denunciati

Marcia del movimento No Tav al cantiere della Torino-Lione di Chiomonte, in Valle di Susa. Il corteo, sotto la pioggia, è arrivato a circa 150 metri dal cantiere. I partecipanti, oltre un migliaio, hanno abbattuto una recinzione messa lungo il sentiero e si sono fermanti al ‘campo delle bandiere’, davanti al cordone della polizia. “Un risultato straordinario – si legge sulla pagina Facebook degli organizzatori – Siamo riusciti a proseguire lungo il sentiero e ad avvicinarci al cantiere come non succedeva da tempo”.

Una ventina di manifestanti No Tav sono stati denunciati dalla polizia. Danneggiamento e inottemperanza a provvedimento dell’autorità – l’inibizione dell’area invasa nei pressi del cantiere della Torino-Lione disposta dal prefetto di Torino – le accuse nei loro confronti. Lo rende noto la Questura di Torino, precisando anche che il corteo non era autorizzato.

I manifestanti denunciati hanno utilizzato un flessibile per abbattere la recinzione posta a protezione del cantiere lungo i sentieri della Valle Clarea. Erano presenti – informa sempre la Questura di Torino – alcuni esponenti del centro sociale Askatasuna di Torino di recente liberati dagli arresti domiciliari e sottoposti ad altre misure cautelari nell’ambito dell’inchiesta sugli scontri del Primo Maggio 2017 a Torino.



Senegalese aggredito in provincia di Palermo

Un giovane senegalese di 19 anni, richiedente asilo, è stato aggredito e offeso con insulti razzisti a Partinico (Pa) mentre lavorava servendo ai tavoli in un bar in piazza Caterina. Il giovane, da due anni ospite di una comunità, ha presentato una denunci ai ai carabinieri della compagnia dopo che un gruppo di ragazzi lo ha aggredito sul posto di lavoro provocandogli ferite al labbro e alle orecchie guaribili in sette giorni.

Il ragazzo sarebbe stato insultato e poi preso a pugni e calci, mentre il gruppo gli urlava: “Vattene via sporco neg*o”. “Non ho reagito perché non alzo le mani – ha raccontato il senegalese – Mi potevo difendere, ma gli educatori della comunità mi hanno insegnato che non si alzano le mani”. Indagini sono in corso da parte dei carabinieri per risalire agli aggressori.

“L’allarme ‘razzismo’ è una invenzione della sinistra, gli italiani sono persone perbene ma la loro pazienza è quasi finita. Io, da ministro, lavoro da 58 giorni per riportare sicurezza e serenità nelle nostre città” Lo afferma il ministro dell’Interno, Matteo Salvini.



in 280 caratteri

Gli hashtag top trending di ieri sono stati #nuovopalinsestorai, #BenficaJuve, Forza Italia e #partinico.



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