Studente di Pieve di Cadore. Appassionato di politica da sempre, da un paio d'anni mi sono interessato anche a quella britannica, i libri e la cultura anglosassone sono la mia passione.


28 07 18 – I FATTI DEL GIORNO


Tra le notizie principali di oggi potrete leggere delle nomine Rai, della Tav e del Decreto Dignità. Buona lettura!

La statua del Cavallo Morente davanti alla Sede Rai di Viale Mazzini a Roma.
Il Governo nomina due uomini vicini ai due Vicepremier

Nomine Rai: Salini Ad, Foa Presidente

Soddisfazione di Di Maio e Salvini: “Finalmente voci diverse”, “Via i parassiti”

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze Giovanni Tria, in ottemperanza alle disposizioni di legge e allo statuto della Rai – Radiotelevisione Italiana S.p.a, a completamento delle designazioni già effettuate dal Parlamento e dall’azienda, ha designato quali componenti del nuovo Consiglio di amministrazione il dott. Marcello FOA e il dott. Fabrizio SALINI, indicando quest’ultimo per la carica di amministratore delegato.

“Oggi diamo il via a una rivoluzione culturale. Ora ci liberiamo dei raccomandati e dei parassiti nella Rai”. Così il vicepremier Luigi Di Maio, al termine del Consiglio dei ministri, presenta ai cronisti la scelta dei nomi da parte del governo sui vertici Rai, Marcello Foa, Presidente e Fabrizio Salini Ad. “Stiamo lavorando ai tanti dossier aperti, tanti problemi che stiamo affrontando in questi primi 50 giorni di governo”, ha affermato Di Maio.

“Finalmente ci saranno tante voci diverse alla Rai. Non ci sarà solo la voce della sinistra renziana, ma tante voci diverse”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini, arrivando a Fontevivo (Parma) per la festa della Lega Emilia. E, rispondendo alle critiche dell’opposizione sulle nomine del servizio pubblico, dice: “Quelli del Pd sono veramente alla frutta. Auguro loro un agosto di serenità e di relax perché ne hanno bisogno”.

”La Rai è una grande azienda che appartiene ai cittadini, colma di personalità, di creatività e di risorse. Il mio compito sarà quello di valorizzarle tutte per poter offrire un prodotto che rispecchi l’eccellenza italiana con contenuti diversificati, ampi e ricchi di stimoli”. A scriverlo sul suo profilo Facebook è Fabrizio Salini, indicato come nuovo ad della Rai. ”Ma la Rai non è un’isola: le relazioni internazionali, così come la valorizzazione delle produzioni locali, sono parte essenziale della sua missione. Ringrazio per la fiducia che mi è stata accordata, e ringrazio i dipendenti e i dirigenti Rai per ciò che hanno fatto e per ciò che faremo insieme”, conclude Salini.

“Nessuna nomina di garanzia: Salvini e Di Maio vanno contro la legge e militarizzano la Rai con una spartizione senza precedenti. Tria e Conte non pervenuti. Il Pd voterà contro e farà battaglia dura con tutti i mezzi disponibili per difendere l’indipendenza dell’informazione”. Lo scrive su Facebook il deputato del Partito Democratico Michele Anzaldi, segretario della commissione di Vigilanza Rai.

Foa è un fedelissimo di Salvini mentre Salini è stato l’ad de La7 nel momento in cui la tv di Cairo si è trasformata in un lungo talk show filo M5s contro Renzi e il Pd. Vogliono asservire il servizio pubblico alla loro lottizzazione selvaggia.



Salvini vuole continuare con la TAV, Di Maio non è d’accordo

TAV, frizioni nel Governo

Palazzo Chigi dice di non aver ancora iniziato l’analisi del progetto

Pressing di Matteo Salvini perché il progetto Tav vada avanti, mentre Palazzo Chigi frena sullo stop di cui riferiscono invece retroscena dei giornali che segnalano intenzioni attribuite al M5s. In Francia le voci di uno stop suscitano la reazione del Comitato promotore, secondo cui “in Italia c’è confusione”. E si fa presente che in caso di no “gli Italiani dovranno rimborsare tanti tanti soldi” (Per la Tav sono stati spesi 1,5 miliardi, lo stop costerebbe 2 miliardi, ndr).

“Dal mio punto di vista sulla Tav occorre andare avanti, non tornare indietro”. Così il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini, ospite di Radio 24, sull’ipotesi di blocco dell’opera. E aggiunge: “C’è da fare l’analisi costi-benefici: l’opera serve o no, costa di più bloccarla o proseguirà?”. Occorre “bloccare questa deriva anti-piemontese e contraria agli interessi del Nord-Ovest e dell’intero Paese”. Il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, interviene così nel dibattito sulla Tav. “Convocherò entro settembre un incontro di tutte le rappresentanze economiche, sociali, istituzionali e politiche per far risuonare chiare e forti voci della società piemontese a favore dell’opera. E’ indispensabile un moto d’orgoglio che impedisca che la nostra regione venga messa ai margini”.

Da Palazzo Chigi fanno notare che il dossier sulla Tav al momento non è ancora giunto sul tavolo del Presidente del Consiglio, dunque nessuna decisione è stata ancora presa e soprattutto non ci sono state valutazioni al riguardo. Il dossier è in fase istruttoria presso il ministro competente Toninelli, il quale è impegnato in una valutazione costi-benefici che poi sarà sottoposta e condivisa con il premier e con l’intero governo.Ad ogni modo la soluzione sarà in linea con quella contenuta nel contratto di governo. “Non commentiamo le voci” sul possibile stop dei lavori della Tav, ma “la Lione-Torino è un progetto importante non solo per la Francia e per l’Italia ma per tutta l’Europa, ed è importante che tutte le parti mantengano gli impegni per completarla in tempo”: così un portavoce della Commissione Ue rispondendo a una domanda sulla Tav. Il co-finanziamento della Ue per questi lavori è il 41%, ha ricordato, “ovviamente i fondi vanno a lavori che devono essere fatti, non in qualcosa che non viene fatto, questo è logico”.

La risposta del Tribunale del Riesame di Torino all’aggressione degli agenti in Val di Susa di pochi giorni fa è la revoca dei domiciliari al leader del centro sociale degli anarco-insurrezionalisti Askatasuna. Che vergogna!

È quanto afferma la Presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni. “Fratelli d’Italia è al fianco degli uomini e delle donne in divisa senza se e senza ma e chiede al Ministro dell’Interno Salvini di dare un segnale inequivocabile: la chiusura dell’Askatasuna”, conclude.



Decreto Dignità in aula il 30 luglio

Via libera delle Commissioni Finanze e Lavoro della Camera al decreto dignità. Le Commissioni hanno conferito mandato al relatore. L’approdo in Aula è previsto lunedì 30 luglio alle 12 con il voto definitivo il 2 agosto.

Salta il tetto dei 36 mesi per i contratti a tempo determinato della scuola (personale docente, educativo, amministrativo, tecnico e ausiliario). Lo prevede un emendamento Cinque Stelle al decreto dignità approvato dalle Commissioni. Il Movimento aveva definito la misura della Buona Scuola come una norma “genera precari”, perché, spiega in una nota Luigi Gallo, presidente della Commissione Cultura di Montecitorio, “quando un precario ha fatto 36 mesi di servizio viene buttato per creare un altro precario che realizzi altri 36 mesi di servizio”.



in 280 caratteri

Gli hashtag top trending di ieri sono stati #eclissi, #MarcelloFoa e #nominerai.

@simonabonafe commenta: “La cosiddetta rivoluzione della Rai passa da cioè da un salviniano, noeuro e simpatizzante di Putin. Strano modo di superare la “lottizzazione” della Rai come promesso da Di Maio”



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