Studente di Pieve di Cadore. Appassionato di politica da sempre, da un paio d'anni mi sono interessato anche a quella britannica, i libri e la cultura anglosassone sono la mia passione.


26 07 18 – I FATTI DEL GIORNO


Tra le notizie principali di oggi potrete leggere della morte di Sergio Marchionne, della flat tax e del caso Benalla. Buona lettura!

C – JEFF KOWALSKY
Si spegne a Zurigo l’ex Amministratore di Fca.

Addio al padre della nuova Fiat, muore Marchionne

John Elkann scrive: “Coltiveremo i suoi valori”

Si spento nella giornata di ieri nella clinica universitaria di Zurigo l’ex Amministratore Delegato di Fiat Chrysler Automobiles, Sergio Marchionne. Accanto a lui ci sono sempre stati la compagna Emanuela ed i due figli.

“È accaduto, purtroppo, quello che temevamo. Sergio, l’uomo e l’amico, se n’è andato”, ha detto John Elkann annunciandone la morte, “Penso che il miglior modo per onorare la sua memoria sia far tesoro dell’esempio che ci ha lasciato, coltivare quei valori di umanità, responsabilità e apertura mentale di cui è sempre stato il più convinto promotore”. “Un uomo speciale”, ha detto il nuovo ad di Fca Mike Manley che ha parlato oggi dopo la presentazione dei conti dell’azienda con il debito a zero come promesso da Marchionne.

Nato a Chieti 66 anni fa, figlio di un maresciallo dei Carabinieri. Studi in Canada (tre lauree in Filosofia, Economia, Giurisprudenza e master in Business Administration), domicilio in Svizzera, due figli, Marchionne, l’uomo dal maglioncino nero, ha vissuto gli ultimi anni tra Torino e Detroit, guidando la ‘rivoluzione’ che ha portato in Borsa Cnh Industrial e Ferrari. A Torino Marchionne lo aveva portato Umberto Agnelli, che lo aveva conosciuto in Sgs e lo aveva voluto nel consiglio di amministrazione. Il primo giugno 2004, pochi giorni dopo la morte di Umberto, è l’uomo scelto per guidare la rinascita, con Luca di Montezemolo presidente e John Elkann vicepresidente.

IL CORDOGLIO DELLA POLITICA Conte, Presidente del ConsiglioEsprimo il cordoglio mio e di tutto il governo per la scomparsa di Sergio Marchionne. Le mie sentite condoglianze alla sua famiglia e a tutti i suoi cari.

Mattarella, Capo dello Stato. La sua visione ha sempre provato a guardare oltre l’orizzonte e immaginare come l’innovazione e la qualità potessero dare maggiore forza nel percorso futuro. Marchionne ha saputo testimoniare con la sua guida tutto questo, mostrando al mondo le capacità e la creatività delle realtà manifatturiere del nostro Paese.

Berlusconi, Forza Italia. Con Sergio Marchionne l’Italia perde non soltanto il più brillante dei suoi manager, ma una delle figure simbolo del nostro Paese. Ha rappresentato l’Italia migliore: quella operosa e concreta, seria e preparata, dotata di visione e capace di guardare al futuro. Un’Italia che non ha paura della competizione, sa affrontarla e vincerla grazie alla qualità del prodotto italiano e alla capacità creativa delle persone e delle imprese.

Gentiloni, Partito Democratico. Grazie per il lavoro, la fatica, i risultati. E per l’orgoglio italiano portato nel mondo



“Manovra dovrà tenere conto di stato dell’economia e non deve innescare una politica pro-ciclica”

Tria: “Flat tax da prossima manovra”

La flat tax si inizierà a implementare fin dalla prossima legge di bilancio, secondo un cronoprogramma graduale il cui contenuto di dettaglio è allo studio.

Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, al question time alla Camera. Tria ha ribadito che la flat tax sarà composta da una semplificazione strutturale del sistema fiscale e da “un alleggerimento del prelievo da perseguire gradualmente e compatibilmente con spazi finanziari”.

“Si è avviato con la commissione Ue un dialogo con l’intento di fissare un deficit programmatico coerente con l’obiettivo di contrastare per quanto possibile il rallentamento dell’economia”. Tria ha ribadito che la manovra dovrà tenere conto “dello stato dell’economia e non deve innescare una politica pro-ciclica”. Questo comunque “non significa non rispettare la riduzione del rapporto debito-Pil e il non peggioramento del saldo strutturale ma poter rimodulare i tempi e la misura dell’aggiustamento strutturale”.

E rispondendo a una interrogazione della Lega sulla pace fiscale: “In merito al magazzino si segnala che il valore contabile residuo dei crediti e’ molto alto e pari quasi a 800 miliardi ma si stima che l’ammontare su cui effettivamente si possa tentare il recupero sia assai più limitato, pari a circa 50 miliardi”.

“Sarà la legge di bilancio che permetterà ai mercati di capire meglio” l’impostazione della politica economica del governo, “riducendo l’incertezza che pesa ancora sul debito pubblico e mettendo in sicurezza i risparmi degli italiani”, ha sottolineato Tria.

Il governo ha avviato un dialogo con la Commissione europea “con l’intento di rivedere l’obiettivo di deficit programmatico”. Il ministro dell’Economia ha spiegato che “la revisione è limitata e non può comportare una non diminuzione del debito” e un peggioramento del saldo strutturale. Il ministro, interrogato al riguardo, ha precisato che “non si supera il 3% del Pil”.



Il Presidente francese parla per la prima volta del caso che ha coinvolto il suo bodyguard

Macron unico responsabile del caso Benalla

Davanti ai suoi parlamentari si assume le responsabilità degli atti di Alexandre Benalla

“Ciò che è accaduto il primo maggio è grave, serio. E’ stata per me una delusione, un tradimento. Nessuno, nessuno, tra i miei collaboratori o nel mio gabinetto è stato mai protetto o sottratto alle regole, alle leggi della Repubblica, al diritto di tutti i cittadini”, ha dichiarato il Presidente della Repubblica francese Macron parlando con i deputati del suo partito, La République en Marche, a Parigi. E ha aggiunto, secondo il virgolettato riportato da Le Monde online: “Se cercano un responsabile, il solo e unico responsabile sono io. Sono io ad aver avuto fiducia in Alexandre Benalla. Sono io ad aver confermato la sanzione. Non è la Repubblica dei fusibili, la Repubblica dell’odio. Non puoi essere capo solo quando c’è bel tempo. Se vogliono un responsabile, eccolo qui, davanti a voi, che vengano a cercarlo. Rispondo al popolo francese”.

L’ammissione giunge al termine di un’altra giornata infuocata di accuse sulle responsabilità dell’Eliseo, mentre l’80% dei francesi – secondo un sondaggio diffuso da BFM-TV – si diceva “scioccato” per la vicenda, e il 75% invocava una dichiarazione pubblica del capo dello Stato, rimasto da giorni in un imbarazzato silenzio.

I deputati dei Républicains presenteranno una mozione di censura, ovvero di sfiducia, contro il governo francese dopo lo scandalo legato ad Alexandre Benalla, il bodyguard e collaboratore di Macron indagato per le violenze del primo maggio a Parigi: è quanto annunciato dal capogruppo dell’opposizione repubblicana all’Assemblea nazionale Christian Jacob, secondo il quale “l’esecutivo ha fallito”. È la prima volta dall’inizio del mandato di Macron e del governo.



in 280 caratteri

Gli hashtag top trending di ieri sono stati #FamigliaCristiana, #Ferrovie, #Pirlo e #Immobile.

@matteosalvinimi commenta: “ mi accosta addirittura a Satana. Io non pretendo di dare lezioni a nessuno, sono l’ultimo dei buoni cristiani, ma non penso di meritare tanto. Sono confortato dal fatto di ricevere quotidianamente il sostegno di tante donne ed uomini di Chiesa.”



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