Studente romano di scienze politiche, appassionato di economia, serie TV, politica, soprattutto statunitense, e scrittura. La fusione delle ultime due ha portato alla collaborazione con il Prosperous Network.

Il primo marzo 1987, l’allora Presidente Ronald Reagan nominò John Koehler nuovo Direttore delle comunicazioni; il 13 marzo, Koehler fu licenziato; questa decisione fu dettata da una scoperta, effettuata nei giorni precedenti, che stava infiammando l’opinione pubblica: nel 1940, all’età di dieci anni, egli fece parte, per sei mesi, della gioventù hitleriana (era nato e cresciuto a Dresda). Un mandato così breve sembrava un record impossibile da battere, ma così non è stato; il 31 luglio, infatti, è avvenuto il licenziamento di Anthony Scaramucci, che era stato nominato il 21 luglio e si era insediato ufficialmente il 25; qualunque sia la data da prendere in considerazione per il conteggio ufficiale, egli è durato meno rispetto a Koehler.
Non si pensi, però, che in questi pochi giorni egli sia passato sottotraccia, anzi, è quasi strabiliante vedere quante ne siano successe in un periodo così breve. Analizziamo la sua breve avventura giorno per giorno.

21 luglio
I suoi rapporti con Sean Spicer non sono mai stati idilliaci; vari giornali, ad esempio, hanno riportato che Scaramucci si è rivolto a lui, spesso e volentieri, chiamandolo “Melissa McCarthy” davanti a molti funzionari della Casa Bianca. Il riferimento, ovviamente, era alla celebre esibizione che, insieme a quella di Donald Trump (ad opera di Alec Baldwin), ha reso questa stagione del Saturday Night Live particolarmente seguita e commentata su tutte le piattaforme. Come era prevedibile, dunque, Spicer non ha preso bene la nomina del finanziere di origine italiana, anzi, ha deciso subito di rassegnare le proprie dimissioni.

22 luglio
Diventano molto popolari sul web alcuni suoi vecchi tweet , nei quali egli esprime pareri certamente non positivi nei confronti di Trump; in uno di essi, Scaramucci dice addirittura di sperare in una candidatura di Hillary Clinton. Oltre ai tweet, viene condiviso sempre di più un breve spezzone di una trasmissione televisiva del 2015 nel quale egli, che era uno degli ospiti, attacca duramente Trump e lo definisce “a hack politician”. Per cercare di uscire da questa posizione scomoda, il finanziere si è affidato a un tweet, nel quale ha annunciato la cancellazione dei vecchi post e ha detto che le opinioni di un tempo si sono evolute e sono cambiate.

23 luglio
Scaramucci si è concentrato soprattutto sulle fughe di notizie dalla Casa Bianca, uno degli aspetti caratteristici di questa amministrazione. Egli ha preso molto seriamente questa questione, come appare chiaramente da alcune sue dichiarazioni rilasciate alla CBS: “Tomorrow I’m going to have a staff meeting. And it’s going to be a very binary thing. I’m not going to make any prejudgments about anybody on that staff. If they want to stay on the staff, they’re going to stop leaking. But if you’re going to keep leaking, I’m going to fire everybody. It’s just very binary.”
Quel giorno si è anche occupato  dell’ipotetica volontà, da parte di Trump, di concedersi la grazia presidenziale. Intervenendo nel programma di Chris Wallace (Fox News), Scaramucci ha sostenuto come la concessione della grazia non fosse neanche da prendere in considerazione in quanto, all’interno dell’amministrazione, nessuno aveva commesso niente di illecito.

24 luglio
Questo è uno dei giorni più duri per lui, sia dal punto di vista professionale che personale. Per quanto riguarda il primo aspetto, Scaramucci deve vedersela con le controverse dichiarazioni contenute nel discorso che Trump ha pronunciato intervenendo all’annuale National Scout Jamboree, cioè il raduno annuale dei boy scout. All’interno del discorso non mancavano, infatti, alcuni attacchi ai media (” By the way, what do you think the chances are that this incredible, massive crowd, record-setting is going to be shown on television tonight? One percent or zero?”) e una forte componente politica (“But do you remember that incredible night with the maps and the Republicans are red and the Democrats are blue, and that map was so red, it was unbelievable, and they didn’t know what to say?”, “Wisconsin hadn’t been won in many, many years by a Republican. But we go to Wisconsin, and we had tremendous crowds. And I’d leave these massive crowds. I’d say, ‘Why are we going to lose this state?'”), la quale ha destato un certo scalpore, dato che il pubblico era composto da bambini di 10 anni.
Per quanto riguarda l’aspetto personale, trovandosi in West Virginia, Scaramucci non ha potuto assistere alla nascita di suo figlio. Ovviamente, questa non è  colpa sua, in quanto la sua assenza era dovuta a motivi lavorativi; semplicemente, il fatto è inserito nell’articolo per dare l’idea di quante cose siano successe (e gli siano successe) in soli undici giorni.

25 luglio
La fuga di notizie torna ad essere l’argomento principale; in un’intervista rilasciata a Politico, Scaramucci annuncia l’intenzione di licenziare Michael Short, uno degli assistenti del portavoce della Casa Bianca. Short, il quale non era stato ancora avvisato di ciò, si dimise nel pomeriggio. Si noti come le due persone che hanno rassegnato le dimissioni dopo la nomina di Scaramucci facessero entrambe parte del Republican National Committee. Oltre a loro, l’altro membro di questa amministrazione proveniente dal RNC era Reince Priebus,  Chief of Staff.

26 luglio
Politico pubblica sul proprio sito un documento, detto disclosure form, cioè una dichiarazione finanziaria, relativa al patrimonio di Scaramucci. Stando al documento, egli, pur lavorando per l’amministrazione Trump, continuava a guadagnare somme ingenti grazie alla sua compagnia di investimento, la SkyBridge Capital; inoltre, ha ricevuto, da gennaio a giugno 2017, 5 milioni di stipendio dalla Export-Import Bank, con la quale ha lavorato. Scaramucci, ovviamente, ha dovuto commentare quanto pubblicato, e ha detto che era in corso la vendita della sua società al conglomerato cinese HNA Group; la vendita sta impiegando più del previsto per concludersi, ma tutto dovrebbe essere finito entro i primi giorni di agosto, data nella quale Scaramucci sarebbe diventato a tutti gli effetti un impiegato dell’amministrazione federale. Il lavoro alla Ex-Im era funzionale a dargli accesso alla Casa Bianca; la sede della banca, infatti, era vicinissima al 1600 di Pennsylvania Avenue; questo, unito a delle credenziali di sicurezza, gli permettevano di entrare a qualunque orario nella Casa Bianca e di bypassare i controlli dello staff, inclusi quelli di Priebus. Se la vicenda finanziaria sembrava comunque sotto controllo (la vendita era in corso, appena assunto si sarebbe licenziare dalla Ex-Im), essa ha in ogni caso scatenato un tornado difficile da contenere. Scaramucci, infatti, si è affidato a Twitter per definire la pubblicazione del documento “un reato” e per annunciare che si sarebbe rivolto all’FBI. La cosa più importante, però, è che, alla fine di questo tweet, ha taggato Priebus. Ciò ha fatto nascere il sospetto che Scaramucci considerasse Priebus il responsabile di tutte le fughe di notizie. In poco tempo, vari reporter, tra i quali Ryan Lizza (New Yorker, CNN…), hanno iniziato a confermare la volontà, da parte del responsabile delle comunicazioni, di far aprire un’indagine federale contro Priebus. Quella stessa sera, Scaramucci e Lizza hanno avuto una lunga conversazione telefonica.


27 luglio
Il giorno più significativo di questa esperienza lavorativa, nonché uno dei più memorabili (non nel senso usato da alcune pagine Facebook) di questa amministrazione. Il New Yorker, infatti, pubblica  l’intervista di cui sopra, e il suo contenuto sorprende tutto il mondo, sia politico che non: Scaramucci, infatti, si è espresso con termini decisamente volgari ed ha attaccato pesantemente vari membri dell’amministrazione, come Reince Priebus, definito “a fucking paranoid schizophrenic”, e Steven Bannon, nei confronti del quale ha usato espressioni che qui non ripeteremo, ma che potete trovare in questa trascrizione, in italiano, dei passaggi salienti dell’intervista.
Prima che l’intervista fosse pubblicata, Scaramucci era intervenuto alla trasmissione di Chris Cuomo (CNN), nella quale ha detto che l’aver taggato Priebus non indicasse alcun tipo di accusa nei suoi confronti; inoltre, ha definito il suo rapporto con il Chief of Staff fraterno, facendo poi il paragone con Caino ed Abele (non serve spiegare il finale della loro storia).

28 luglio
Trump e il suo team volano a Long Island per il discorso alle forze di polizia (anche in questo caso non privo di controversie); Scaramucci e Priebus, ovviamente, sono insieme al POTUS e, dunque, appaiono per la prima volta insieme dopo la questione dell’intervista. Quello stesso giorno, Priebus annuncia le sue dimissioni e viene rimpiazzato dal generale John Kelly, uno degli elementi più rispettati all’interno del gabinetto Trump. Le dimissioni di Priebus segnavano l’addio del terzo membro del RNC facente parte di questa amministrazione. Inoltre, si sapeva da molto tempo che anche l’ex Chief of Staff, così come Spicer, si era detto da subito contrario alla nomina di Scaramucci, in parte a causa della vendita della sua compagnia in Cina (secondo lui era poco chiara sotto alcuni punti di vista).

29 luglio
Nulla da segnalare dal punto di vista professionale, ma ciò non evita a Scaramucci un’altra giornata piena di problemi. Viene reso noto, infatti, che Deidre, sua moglie, ha presentato richiesta di separazione. Ciò è avvenuto prima della sua nomina, il sei luglio; vengono dunque smentite le voci che ritenevano la sua assenza durante la nascita del figlio la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. Mrs Scaramucci e la sua rappresentante legale hanno deciso di mantenere un basso profilo e di non rivelare i motivi che si celano dietro il divorzio. Scaramucci, evidentemente infastidito dall’attenzione posta sulle sue questioni famigliari, si affida di nuovo a Twitter e chiede ai media di tenere la sua famiglia fuori da tutto questo.

30 luglio
Unica giornata senza controversie o situazioni da risolvere. Purtroppo per lui, sarà l’unico giorno di tranquillo e ordinario lavoro.

31 luglio
Ultimo giorno. John Kelly, con il benestare del Presidente, solleva Scaramucci dal suo incarico. Lo stesso giorno, il Presidente scrive su Twitter “Un grande giorno alla Casa Bianca” mentre Sarah Huckabee in conferenza stampa spiega così il licenziamento: “The president certainly felt that Anthony’s comments were inappropriate for a person in that position”.

Al di là delle facili battute, è interessante notare come un finanziere molto affermato  e rispettato sia riuscito, in soli undici giorni, a rovinare in modo molto serio la sua carriera e la sua reputazione, rendendolo una specie di parodia. Non sono rari i casi, infatti, di prese in giro nei suoi confronti e, in generale, si nota una bassissima considerazione nei suoi confronti.
Nella speranza che la sua prossima esperienza lavorativa non sia così traumatica, Chiudiamo con una nota di colore, cioè con l’unica presa in giro non dettata dalle sue azioni (che è anche quella cronologicamente più antica), ma dal suo cognome. Scaramucci, infatti, ricorda moltissimo Scaramouche (traduzione inglese del personaggio Scaramuccia della commedia dell’arte), usato dai Queen nella celebre canzone “Bohemian Rhapsody”. Ciò ha portato, in questi giorni, ad una sostituzione di Scaramouche con, per l’appunto, Scaramucci

I see a little silhouetto of a man,
Scaramouche, Scaramouche, will you do the Fandango?
Thunderbolt and lightning,
Very, very frightening me.
(Galileo) Galileo.
(Galileo) Galileo,
Galileo Figaro
Magnifico.